Si tratta di una nave turca affondata nel 2007 a soli 800 metri dal porto di Torre Vado. Il Tevfik Kaptan I è appoggiato in perfetto assetto di navigazione su un fondale roccioso a 22,5 metri di profondità. L'immersione è molto facile, inizia a soli 6,5 mt, ma allo stesso tempo emozionante vista la costante presenza di pesce pelagico come ricciole e barracuda. C'è la possibilità di esplorazione interna, naturalmente accompagnati dalle esperte guide del diving.
Il relitto della Sanandrea
Si tratta di un relitto di una grossa nave che trasportava carburanti, esplosa durante la seconda guerra mondiale in seguito ad un attacco aereo. La struttura della nave non è più riconoscibile: tuttavia, le grosse ordinate che si protendono verso l'alto, le lamiere ritorte delle fiancate, l'ancora gigantesca e altre strutture sparse sul fondale per un raggio di oltre 200 mt, offrono al subacqueo scorci fotografici molto interessanti.
Lu Paseddhu
Si tratta dell'immersione più impegnativa ma sicuramente la più entusiasmante di tutta la zona del Capo di Santa Maria di Leuca. Il cappello della secca si trova a -24 metri, ma lo spettacolo comincia verso i 30 metri, dove i fianchi degradanti del panettone sommerso offrono appiglio ad una foresta di gorgonie rosse e gialle, tra le quali si aggirano numerosissimi anthias, murene, grosse cernie, aragoste e astici. Nelle stagioni di passo, soprattutto in primavera, non è raro osservare le ricciole tuffarsi tra immensi banchi di pesce azzurro.
Punta Meliso
Questa bellissima parete si trova proprio sotto il faro di Leuca, nel punto in cui lo Jonio e l'Adriatico si incrociano. Questo fenomeno, visibile dall'alta scogliera, può provocare correnti anche sul fondo, ma è proprio per l'enorme scambio di acqua che questo punto di immersione è ricco di colonie di Astroides e Parazoanthus Axinellae e di pesce pelagico. A -28 metri si trovano alcune ancore di grosse dimensioni. Gli spacchi della parete sono l'habitat di numerose cernie, murene, granseole e musdee bianche. Sotto la punta, a 3 metri di profondità, si può visitare una piccola grotta ricca di cefali.
La grotta dei gamberetti
Costeggiando verso Nord-Est la parete di Punta Meliso, questa immersione di media difficoltà ci porta a visitare una piccola grotta a 30 metri di profondità. La volta è letteralmente tappezzata di spugne multicolori, ma la caratteristica di questa grotta è che è abitata da una miriade di gamberetti rossi che abbagliati dagli illuminatori cercano riparo tra le spugne. Bellissimi i giochi di luce che entrano da un foro situato sulla volta. L'immersione prosegue lungo la parete che dà ottime inquadrature per la macro fotografia.
La grotta del gabbiano
Si tratta di un lungo cunicolo profondo 10 metri che si addentra per più di 60, creando spettacolari giochi di luce. Particolarità di questa grotta è che si può riemergere e respirare aria fresca in qualsiasi punto. Le pareti colorate ricche di spugne, gli archi di roccia creati dall'erosione, la presenza di qualche corvina e numerosi gamberi adagiati sul fondo detritico, la rendono ideale sia per il fotografo più smaliziato sia per i subacquei alle loro prime esperienze in grotta.
La parete rossa
Questa immersione, riservata ai subacquei più esperti, è resa impegnativa dalla profondità e dalla occasionale presenza di corrente, ma è una delle mete più gettonate dai subacquei attratti dai colori delle gorgonie. L'immersione inizia a una profondità di circa 30 mt e cade a precipizio oltre i 50 mt. La parete completamente ricoperta di gorgonie offre rifugio a musdee e aragoste. Nel periodo riproduttivo si possono fotografare le uova di gattuccio.
La punta delle due pietre
È un'immersione molto facile e divertente, adatta a subacquei di ogni livello. Fin da pochi centimetri dalla superficie, infatti, si dipartono due canali paralleli fra loro e perpendicolari alla falesia. Le pareti sono ricche di spugne di varie specie, tra le quali spicca l'arancio squillante delle ramificate axinelle ed i polipi di astroides, ma soprattutto c'è una grande quantità di nudibranchi. Percorso il primo canyon, ci si trova su un fondale di grandi massi che ospitano spesso piccoli cerniotti. Doppiata la punta sott'acqua, ci si inoltra nel secondo canyon, ricco e colorato come il primo.
La cattedrale
L'immersione si svolge proprio sotto la grande sporgenza rocciosa della falesia, facilmente riconoscibile per via delle numerose concrezioni che ne abbelliscono la volta. Le rocce continuano la loro caduta verticale fino ad incontrare un primo gradino intorno ai 18 metri. Si scende ancora, fino a raggiungere subito la sabbia a circa 35 metri. Da qui si inizia l'esplorazione costeggiando la parete verso sud e riducendo progressivamente la quota. La roccia si presenta molto frastagliata, ricchissima di anfratti di varie dimensioni pieni di spugne ed altri organismi colorati. Fitti banchi di anthias ci accompagnano nell'immersione. Giunti sui 12 metri attraversando una zona di massi erosi a forma di fungo, si raggiunge la parte sommersa della grotta della Cattedrale, dove fra le pareti colorate è facile l'incontro con le corvine.
I cannoni
Si tratta di una divertente immersione sui resti di una antica nave in legno, armata con pesanti cannoni. L'immersione inizia proprio sotto l'alta scogliera e scendendo lungo la parete ci ferma su un pianoro di sabbia a 24 metri, proprio sopra i resti del relitto. Alcuni cannoni ed una grande ancora in ferro sono chiaramente visibili adagiati intorno a quello che rimane della zavorra e delle ordinate della nave. Un'altra ancora, sempre in ferro, si trova appoggiata alla parete ed offre ottimi spunti per la fotografia. Proseguendo l'immersione verso il mare aperto, e navigando tra scogli popolati di spugne del tipo axinella cannabina e gorgonie di varie specie, si incontra una parete che cade rapidamente fino a -45 metri e, proprio su questa, abbiamo più volte incontrato il raro e spettacolare pesce luna.
Queste sono solo alcune delle nostre immersioni...
La nostra costante presenza nel territorio salentino ci permette di scoprire ogni anno nuovi punti d'immersione da offrire alla nostra clientela.